Un giorno di ordinaria follia
L'arrivo in ufficio
Io: Buongiorno!
Boss: Snorf...
Io: Salve!
Boss: Sgrunt...
(tra di me) Vabbè, vaffanculo.
Ore 11:00
La cosa urgente
Boss: Senti, preparami quell'offerta che bla bla bla bla
Io: E' urgente?
Boss: Abbastanza. Mi serve per domani mattina.
Io: Ok. (e tra di me penso: "proprio adesso che ho in ballo altre 100 cose!")
... mezz'ora dopo ...
Io: Fatta. Gli diamo un'occhiata?
Boss: A cosa?
Io: All'offerta che mi ha chiesto prima. (?!?)
Boss: Che offerta?
Io: Quella che era così urgente. (grrrrrr....)
Boss: Ah, si. La guardiamo dopo.
(tra di me) Vabbè, vaffanculo.
Ore 14:00
La decisione tecnica
Io: Parliamo un attimo di quel circuito stampato da realizzare.
Boss: Faccia della mucca che vede passare il treno.
Io: Sono riuscito a farci stare tutto nelle dimensioni che mi aveva richiesto...
Boss: Espressione da "chi se ne frega"
Io: Certo è venuto un pò "denso". Però non c'era altra soluzione data la complessità (e che cavolo, ci ho sudato sopra per una settimana mica per niente!!!)
Boss: mmm....
Io: Allora, va bene? Faccio relizzare la campionatura?
Boss: Mah, in fin dei conti questo non serve, a quello non siamo così vincolati bla bla bla bla
Io: ... ?!?!?!?
Boss: No, facciamolo solo con questo e con quello.
Io: ARGHHHH! Ma vuol dire ricominciare tutto da capo!
Boss: Espressione da "chi se ne frega"
(tra di me) MA VAFFANCULO!
Ore 17:00
Tutto ha una fine: per fortuna!
Io: Vabbè buona sera!
Boss: Snort...
Io: A proposito: quell'offerta urgente per domani l'ha guardata?
Boss: ...
Io: Serviva per domani, VERO?
Boss: Ah si. Ma adesso non ho più voglia.
Io: URGH !!!!!!
Boss: Ricordamelo domani mattina!
(tra di me) Col cavolo! Domani ti arrangi!
Tirando le somme:
1 giornata
della mia vita totalmente buttata in un cesso chiamato utopicamente ditta.
3 vaffanculo
(non verbalmente espressi ma fatti capire il più possible).
1 disoccupato
in più da aggiungere alle liste della previdenza sociale (perlomeno se a qualcuno capiterà di leggere questo post...)




