Leave The Matrix

29 settembre 2004

Un giorno di ordinaria follia

Ore 8:15 (tendente alle 8:30)
L'arrivo in ufficio

Io: Buongiorno!
Boss: Snorf...
Io: Salve!
Boss: Sgrunt...
(tra di me) Vabbè, vaffanculo.


Ore 11:00
La cosa urgente

Boss: Senti, preparami quell'offerta che bla bla bla bla
Io: E' urgente?
Boss: Abbastanza. Mi serve per domani mattina.
Io: Ok. (e tra di me penso: "proprio adesso che ho in ballo altre 100 cose!")

... mezz'ora dopo ...

Io: Fatta. Gli diamo un'occhiata?
Boss: A cosa?
Io: All'offerta che mi ha chiesto prima. (?!?)
Boss: Che offerta?
Io: Quella che era così urgente. (grrrrrr....)
Boss: Ah, si. La guardiamo dopo.
(tra di me) Vabbè, vaffanculo.


Ore 14:00
La decisione tecnica

Io: Parliamo un attimo di quel circuito stampato da realizzare.
Boss: Faccia della mucca che vede passare il treno.
Io: Sono riuscito a farci stare tutto nelle dimensioni che mi aveva richiesto...
Boss: Espressione da "chi se ne frega"
Io: Certo è venuto un pò "denso". Però non c'era altra soluzione data la complessità (e che cavolo, ci ho sudato sopra per una settimana mica per niente!!!)
Boss: mmm....
Io: Allora, va bene? Faccio relizzare la campionatura?
Boss: Mah, in fin dei conti questo non serve, a quello non siamo così vincolati bla bla bla bla
Io: ... ?!?!?!?
Boss: No, facciamolo solo con questo e con quello.
Io: ARGHHHH! Ma vuol dire ricominciare tutto da capo!
Boss: Espressione da "chi se ne frega"
(tra di me) MA VAFFANCULO!


Ore 17:00
Tutto ha una fine: per fortuna!

Io: Vabbè buona sera!
Boss: Snort...
Io: A proposito: quell'offerta urgente per domani l'ha guardata?
Boss: ...
Io: Serviva per domani, VERO?
Boss: Ah si. Ma adesso non ho più voglia.
Io: URGH !!!!!!
Boss: Ricordamelo domani mattina!
(tra di me) Col cavolo! Domani ti arrangi!


Tirando le somme:
1 giornata
della mia vita totalmente buttata in un cesso chiamato utopicamente ditta.
3 vaffanculo
(non verbalmente espressi ma fatti capire il più possible).
1 disoccupato
in più da aggiungere alle liste della previdenza sociale (perlomeno se a qualcuno capiterà di leggere questo post...)

13 settembre 2004

Maschi & Femmine

La natura ha da sempre diversificato i sessi nelle specie animali, consentendo facilmente di identificare le femmine e i maschi grazie a differenti dimensioni, attributi, colorazioni e così via.

In questo caso di assoluta uguaglianza fisica, riuscite a individuare la femmina?

10 settembre 2004

Home, sweet home



Sono tornato. Come non lo sò ancora, ma l'importante è che ora sono qui. Anche se quest'ultima è stata una tra le trasferte più brevi, sicuramente è stata quella più improvvisata ed "on the road" dei miei nove anni (!) da tecnico-zingaro-elettronico.
In breve mi sono trovato a fare il giro della Campania (Napoli - Nocera Superiore - Contrada Olivola (BN) e ritorno) a bordo di una Daewoo Matiz (mi avevano detto che avrei trovato una macchina prenotata all'aeroporto ma non mi aspettavo certo l'auto di Paperino!) con il solo ausilio di una cartina in scala 1:800.000 e di una buona dose di culo.
E così mi sono trovato a vagare sù e giù per strade e stradine in mezzo ai campi (vai a ritrovare l'autostrada quando sei sperduto tra anonimi paesini con un cartello ogni 10-15 Km ed in mezzo IL NULLA) alla ricerca dei clienti perduti e delle relative rogne da sistemare (e quelle non si perdono mai per la strada...)
Vorrei ringraziare tutti i passanti che sono riuscito ad intercettare in questa Odissea che si sono dimostrati di una gentilezza infinita e dotati di un'altrettanta infinita pazienza. Purtroppo essendo loro sprovvisti di sottotitoli in italiano e non avendo a portata di mano un traduttore, non sono riusciti ad aiutarmi come avrei sperato.

E' in questi momenti che inizi ad interrogarti sul più profondo senso della vita: chi siamo, dove stiamo andando e, soprattutto: DOVE CAZZO SONO ADESSO?

05 settembre 2004

Guerre giuste

Per tutti quelli che sostengono la possibilità di un guerra giusta.

Guardate l'immagine e ditemi quali sono le parti che si riferiscono ad una guerra giusta e quali no.



E se non ci riuscite, chiedetevi il perchè...

04 settembre 2004

La Coerenza



Ho giocato la mia vita con i dadi all’osteria,
ho pensato tante volte di barare o andare via,
ho provato a dare un senso al crocifisso con il santo,
ho rubato e bestemmiato qualche volta ho pure pianto
e già…

Ho dormito per la strada e ho conosciuto il fondo,
ho capito molte lingue perché ho girato il mondo,
ho preferito star da solo o dalla parte dei perdenti,
che accettare a tutti i costi di seguire le correnti
e già…

Ho deciso di cambiare e ho provato l’emozione
Di restare ad aspettare qualche nuova soluzione,
e ho tenuto in braccio un bimbo camminando sotto il sole,
ho cercato nei suoi occhi e ho imparato le parole.

Ho pensato a mio padre che andava a lavorare,
a mia madre che sorrideva nel vederlo ritornare,
ho innaffiato i fiori rossi che tenevo al davanzale,
ho giocato nel cortile e poi di corsa sulle scale
e già…

Ed ho creduto di star bene mentre invece stavo male,
ho capito molto presto tutto quello che non vale,
ho comprato la pazienza assieme a strani talismani,
ho rivisito gli occhi, viso e calli sulle mani
e già…

E ho visto gridare nelle piazze chi aveva fame e sete,
per risposta li hanno presi come pesci nella rete,
e ho cercato un po’ d’amore
ma l’ho chiesto troppo forte,
tutti dietro alle finestre chiudevano le porte.

L’ho cercata, l’ho pagata se la chiamano coerenza,
questa cosa ha un prezzo fisso non potevo farne senza,
e preferisco esser vinto contro il muro a torso nudo,
che cantare la vittoria ben protetto da uno scudo
e già…

…e preferisco esser vinto contro il muro a torso nudo,
che cantare la vittoria ben protetto da uno scudo
e già…

I NOMADI

02 settembre 2004

Al sorgere del sole

[della serie: quando il mattino ha un post in bocca]

Una nuova giornata sta iniziando... (oddio quanto mi sento Marzullo!). Ho guardato fuori dalla finestra. Le luci nelle case che si accendono, le prime macchine che passano, la città che si stiracchia e piano si sveglia.
Gente che passa e storie ancora da scrivere. E quando sarà sera avremo un giorno di meno da campare o, a seconda da che parte la si guarda, un giorno in più di esperienze (a me del bicchere mezzo pieno o mezzo vuoto non me ne mai fregato niente, l'importante è che dentro ci sia del buon vino!).
Cosa succederà se... anche oggi scriveremo un pezzo di storia, certo non quella che si trova nei libri, ma quella vera che da migliaia di anni fà girare il mondo, quella fatta dai piccoli uomini e non dai generali.
E' di nuovo il momento di pensare, di muoversi, di fare e di disfare; insomma "il nostro momento".
Quindi: fuori le palle.