
Maria (Victoria) è stata rimpatriata in Bielorussia. Senza attendere la sentenza della corte di appello italiana, con un'operazione degna di un blitz della polizia. Che vergogna. Che sdegno vivere in una nazione che non ha i coglioni necessari per proteggere e dare asilo (in Italia lo si dà a tutti quasi indistintamente, delinquenti compresi) ad una bambina che ha subito e che presumibilmente potrà ancora subire violenze di ogni genere nel suo paese.
Che rabbia dover subire l'atteggiamento arrogante dell'ambascitore di una repubblica delle banane come la Bielorussia dove la democrazia è solo una
facciata. Di uno stato che usa i propri orfani e vittime di Chernobyl (che palesemente non è in grado di accudire in strutture adeguate) come un'arma, minacciando di non permettere loro di tornare in Italia, per togliere consenso all'azione dei genitori affidatari.
Cara Bielorussia, è questo l'onore di uno stato i cui ambasciatori sono disposti
a rimangiarsi la parola data ?
Il mio pieno appoggio va invece ad Alessandro e Chiara Giusto che coraggiosamente hanno preso una decisione magari "formalmente" non corretta, ma volta a tutelare la piccola, rischiando in prima persona. Se non è amore questo, spiegatemi allora che cosa è l'amore.
Adesso possono arrivare pure tutte le sentenze, i ricorsi, i vari bla-bla-bla in legalese. Valgono come la carta su cui sono scritte, anzi come la carta igienica.
I fatti sono l'unica cosa che conta. E questi sono estremamente chiari:
- Maria ha subito per anni violenze all'interno dell'orfanatrofio.
- Le strutture e i servizi sociali Bielorussi non se ne sono mai accorti o, peggio ancora, non sono mai intervenuti dimostrando in todo la loro inefficienza ed inadeguatezza.
- In Italia questa bambina aveva trovato l'amore di due veri genitori, disposti a tutto pur di proteggerla.
- Tutti i bla-bla-bla e le chiacchere non sono serviti a far restare Maria in Italia. (almeno si poteva agire come di solito accade con i mafiosi: semplicemente per decenni fare finta di non riuscire a trovarla!)
- Per puro puntiglio e per dimostrare di essere uno stato sovrano la Bielorussia ha rimpatriato la bimba. Invece ha dimostrato di essere solo una nazione guidata da burocrati, avanzi di uno stato totalitario che non si cura del suo popolo ma che è disposto a stritolarlo nella macchina dei giochi di potere.
In una nota sul
sito dell'ambasciata bielorussa si legge:
"Le Autorità bielorusse competenti nel campo della tutela dell’infanzia hanno fornito alla parte italiana le garanzie ufficiali in merito alla tutela dell’interesse superiore della bambina nel corso e dopo il suo rimpatrio, nonché all’organizzazione della successiva riabilitazione sanitaria e psicologica. Queste garanzie sono state integralmente accettate dalla parte italiana che ha dimostrato il rispetto del sovrano diritto della Repubblica di Belarus alla tutela dei diritti ed interessi dei propri cittadini. In relazione a ciò le rispettive forze dell’ordine italiane stanno effettuando tutti i provvedimenti necessari allo scopo di rintracciare la bambina e rendono all’Ambasciata ogni assistenza necessaria nell’assicurare il rimpatrio della stessa. Indubbiamente, desta rammarico il fatto che tali atti di una singolare famiglia italiana possano mettere in pericolo non solo gli interessi di un particolare bambino, ma anche quelli di centinaia dei bambini bielorussi che hanno sofferto dalle conseguenze dell'avaria alla centrale nucleare di Chernobyl e che tradizionalmente venivano inviati in Italia. La parte bielorussa apprezza altamente la cooperazione con le competenti Autorità italiane per la risoluzione della detta situazione umanitaria. Nell’esprimere il profondo riconoscimento al popolo ed al Governo italiano per il plurienne impegno nel risanamento dei bambini del nostro Paese, auspichiamo che il citato singolare incidente non abbia ripercussioni negative per l’ulteriore sviluppo della cooperazione tra la Belarus e l’Italia e non sarà strumentalizzato ai fini politici".
Maria ringrazia.
P.s. Chi volesse esprimere i propri apprezzamenti all'
"Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Repubblica di Belarus nella Repubblica Italiana" (Grand.Dott.Ing.Figl.Di.Putt) lo può fare
qui