Leave The Matrix

20 gennaio 2007

Buoni propositi

Non ci credo. Incredibile. Sono già passati più di tre mesi dall' ultimo post. E dire che di cose ne sono successe tante e sarabbe valso la pena di raccontare qualcuna.
Ma nella frenesia di tutti i giorni, trovare del tempo da dedicare al blog è purtroppo un lusso che mi concedo di tanto in tanto.
E neppure il nuovo portatile mi aiuta ad essere più prolifico (di posts).
Ok, mi concedo questa ultima possibilità: alla prossima assenza prolungata restituirò a Blogger (Google) questa manciata di inutili bytes.

P.s. Chiedo pubblicamente scusa a Elena che mi ha inviato un nuovo articolo su Mosca ma che non ho ancora finito di correggere e pubblicare.

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30 settembre 2006

Смелость, Мария

Maria (Victoria) è stata rimpatriata in Bielorussia. Senza attendere la sentenza della corte di appello italiana, con un'operazione degna di un blitz della polizia. Che vergogna. Che sdegno vivere in una nazione che non ha i coglioni necessari per proteggere e dare asilo (in Italia lo si dà a tutti quasi indistintamente, delinquenti compresi) ad una bambina che ha subito e che presumibilmente potrà ancora subire violenze di ogni genere nel suo paese.
Che rabbia dover subire l'atteggiamento arrogante dell'ambascitore di una repubblica delle banane come la Bielorussia dove la democrazia è solo una facciata. Di uno stato che usa i propri orfani e vittime di Chernobyl (che palesemente non è in grado di accudire in strutture adeguate) come un'arma, minacciando di non permettere loro di tornare in Italia, per togliere consenso all'azione dei genitori affidatari.
Cara Bielorussia, è questo l'onore di uno stato i cui ambasciatori sono disposti a rimangiarsi la parola data ?
Il mio pieno appoggio va invece ad Alessandro e Chiara Giusto che coraggiosamente hanno preso una decisione magari "formalmente" non corretta, ma volta a tutelare la piccola, rischiando in prima persona. Se non è amore questo, spiegatemi allora che cosa è l'amore.
Adesso possono arrivare pure tutte le sentenze, i ricorsi, i vari bla-bla-bla in legalese. Valgono come la carta su cui sono scritte, anzi come la carta igienica.
I fatti sono l'unica cosa che conta. E questi sono estremamente chiari:
  1. Maria ha subito per anni violenze all'interno dell'orfanatrofio.
  2. Le strutture e i servizi sociali Bielorussi non se ne sono mai accorti o, peggio ancora, non sono mai intervenuti dimostrando in todo la loro inefficienza ed inadeguatezza.
  3. In Italia questa bambina aveva trovato l'amore di due veri genitori, disposti a tutto pur di proteggerla.
  4. Tutti i bla-bla-bla e le chiacchere non sono serviti a far restare Maria in Italia. (almeno si poteva agire come di solito accade con i mafiosi: semplicemente per decenni fare finta di non riuscire a trovarla!)
  5. Per puro puntiglio e per dimostrare di essere uno stato sovrano la Bielorussia ha rimpatriato la bimba. Invece ha dimostrato di essere solo una nazione guidata da burocrati, avanzi di uno stato totalitario che non si cura del suo popolo ma che è disposto a stritolarlo nella macchina dei giochi di potere.

In una nota sul sito dell'ambasciata bielorussa si legge:
"Le Autorità bielorusse competenti nel campo della tutela dell’infanzia hanno fornito alla parte italiana le garanzie ufficiali in merito alla tutela dell’interesse superiore della bambina nel corso e dopo il suo rimpatrio, nonché all’organizzazione della successiva riabilitazione sanitaria e psicologica. Queste garanzie sono state integralmente accettate dalla parte italiana che ha dimostrato il rispetto del sovrano diritto della Repubblica di Belarus alla tutela dei diritti ed interessi dei propri cittadini. In relazione a ciò le rispettive forze dell’ordine italiane stanno effettuando tutti i provvedimenti necessari allo scopo di rintracciare la bambina e rendono all’Ambasciata ogni assistenza necessaria nell’assicurare il rimpatrio della stessa. Indubbiamente, desta rammarico il fatto che tali atti di una singolare famiglia italiana possano mettere in pericolo non solo gli interessi di un particolare bambino, ma anche quelli di centinaia dei bambini bielorussi che hanno sofferto dalle conseguenze dell'avaria alla centrale nucleare di Chernobyl e che tradizionalmente venivano inviati in Italia. La parte bielorussa apprezza altamente la cooperazione con le competenti Autorità italiane per la risoluzione della detta situazione umanitaria. Nell’esprimere il profondo riconoscimento al popolo ed al Governo italiano per il plurienne impegno nel risanamento dei bambini del nostro Paese, auspichiamo che il citato singolare incidente non abbia ripercussioni negative per l’ulteriore sviluppo della cooperazione tra la Belarus e l’Italia e non sarà strumentalizzato ai fini politici".

Maria ringrazia.

P.s. Chi volesse esprimere i propri apprezzamenti all' "Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Repubblica di Belarus nella Repubblica Italiana" (Grand.Dott.Ing.Figl.Di.Putt) lo può fare qui


21 agosto 2006

Se capitate a Mosca...

Il 22 maggio Mosca festeggiava il 150° anniversario della galleria d'arte Tretiakovskaya o come viene più comunemente chiamata della Tretiakovka.
La data della sua fondazione risale quando il giovane mercante e mecenate Pavel Tretiakov acquistò il suo primo quadro.
I fratelli Pavel e Sergio Tretiakovi erano infatti dei collezionisti. Pavel raccoglieva le opere dei pittori russi mentre Sergio si interessava maggiormente alle opere dei pittori dell’Europa occidentale. Nell'agosto del 1892 Pavel decise di donare la sua collezione insieme a quella del fratello alla città di Mosca. Tretiakovka si trova nel centro di Mosca, nella parte più vecchia della città, detta Zamoskvorechie, sulla riva opposta da Cremlino nel vicolo Lavrushinskij. (la stazione di metro si chiama “Tretiakovskaya”).

L’esposizione permanente si trova nella casa della famiglia Tretiakov ed è composta da 65 sale. Da allora è stata cambiata solamente la facciata (nel 1902 secondo il progetto di Vasnetsov).

Sul fronte si può ammirare il mosaico rappresentante gli eroi delle fiabe russe, mentre nel centro edificio principale c'è un bassorilievo raffigurante lo stemma di Mosca: S. Giorgio mentre uccide il drago. (foto a lato).
Davanti alla galleria c’è il monumento dedicato a Pavel Tretiakov. Alcuni anni fa è stato costruito un nuovo edificio, dove vengono organizzate delle mostre di breve durata. Attualmente nelle sale e nei depositi della galleria sono esposte oltre 150.000 opere e anche oggi la collezione viene continuamente arricchita. Nel museo si può ammirare la ricchissima collezione di icone della pittura sacra russoantica.
Tra queste l
a più famosa è la “Trinità” di A.Rubliov.
Nella Galleria è presente una grande raccolta della dipinti e di sculture del diciottesimo e del diciannovesimo secolo, compresi i quadri di pittori famosi come A.Ivanov, S. Shchedrin, K.Brullov, che vivevano e creavano in Italia. Inoltre è presente la più completa raccolta delle opere dei “peredvízhniki” (pittori della corrente realista in Russia della seconda metà dell’ottocento): Savrasov, Polenov, Repin. Infine è da segnalare la grande collezione di opere del XX secolo di artisti come Vrubel, Levitan e Serov.

Alcuni giorni fa nella nuova ala della galleria è stata inaugurata una mostra interamente dedicata ai fratelli Tretikovi. Per le celebrazioni sono arrivati dall'America i posteri dei due mecenati.
Le celebrazioni dureranno tutto l’anno.
Anche i musei del mondo celebrano l'anniversario della Tretikovka: per esempio il museo francese d’Orsay ha inviato alla mostra dei quadri e delle sculture, dal Giappone il designer T. Kavana ha fatto dono della composizione di bambú e di fiori detta “il corridoio verde” composta da steli di bambú lunghi 8 metri.
“Questo opera riproduce i contorni del uno dei tempi giapponesi. Passando dentro l’uomo si calma, i pensieri diventano chiari.”


Il 18 maggio si è anche tenuto un concerto ambientato proprio in una delle strade vicino alla galleria. (foto a lato)
La mattina del 22 maggio il patriarca Aleksij II ha celebrato il teddeum solenne nella cappella annessa alla galleria Tretiakov.





Nello stesso giorno ha inoltre avuto luogo la deposizione delle corone sulla tomba di Pavel Tretiakov nel cimitero del monastero di Novodevochij.
Durante l'anniversario della Tretiakovka nel piccolo giardinetto pubblico di fronte della galeria nel Lavrushinskij vicolo è stata aperta al pubblico la Fontana delle Arti.



Di fronte alla Tretiakovka si trova la grande casa di 9 piani, detta “La casa dei scrittori”, perché qui hanno abitato i più famosi scrittori sovietici: da Pasternak a Bubennov, da Fedin a Prishvin e molti altri.
Non lontano da essa è sito il busto dedicato al famoso scrittore russo Ivan Scmeliov.



Elena Panfilova

04 luglio 2006

Ciao ciao, Germania!

ITALIA - GERMANIA



114' & 121': TIE' TIE' TIE'




(Ma Quanto Godo!)

Spocchia teutonica

Manca una manciata di minuti all'inizio di Italia-Germania. Pur non essendo un grande patito del pallone, spero che l'Italia vinca, magari anche alla grande (un bel 3-0 sarebbe da orgasmo).
Così da far rimangiare al Der Spiegel e a Herr Achim Achilles la marea di cavolate scritte.
Le scuse per i termini utilizzati non mi bastano. Soprattutto perchè non sono accompagnate da quelle per i concetti espressi.
Gli italiani sono «mammoni che vivono mangiando ogni giorno i piatti di pasta col sugo preparati per loro. Poi, a 30 anni, si sposano e cambiano cuoca. Una bella ragazza italiana diventa una macchina per cucinare, diventa la nuova mamma». L'uomo, intanto, non fa altro che «lavare la sua Fiat e parlare di auto. Il pranzo, tanto, è pronto in tavola».
Di rimando potrei dire che il tedesco medio è un mangia wuster&crauti che è costretto a cucinarsi da solo e che deve mandare giù con litri di birra. Poi a 40 anni si sposa (con una tedesca perchè le italiane sono abituate a qualcosa di meglio) e inizia a cucinare salcicciotti e cavoli anche per la moglie. Così mentre lava la sua Mercedes la sua tavola rimane vuota, perchè intanto un italiano gli tromba la moglie...
Sarà per questo che sono così incazzati?

Comunque sia, devo dirlo: FORZA IT... FORZA IT... FORZA IT... vabbè FORZA AZZURRI!

02 giugno 2006

Scene da una riunione di condominio

Nel mio palazzo c'è un'usanza singolare: quella di indire la riunione di condominio in concomitanza alla fine del campionato di serie A in modo da supplire alla carenza di violenza negli stadi e di polemiche del Processo del lunedì di Biscardi.
E come accade prima delle partite, le diverse fazioni arrivano a gruppetti e si "caricano" a viceda già prima dell'inizio del match. Gentili nonnine che per una sera si trasformano in famelici ultrà.
Peccato, mancano gli striscioni. Militello avrebbe materiale per secoli di Striscia.
Ecco entra l'arbitro -ops- amministratore e i guardalinee -ops- i consiglieri di scala. I Moggi del palazzo hanno già deciso sulle questioni più principali. La delibera dell'assemblea è una pura formalità.
Fischio di inizio.

Primo Tempo: Lo Zerbino
- Ci sarebbe da cambiare lo zerbino dell'ascensore.
- Ma è ancora nuovo! (la Sig.ra P., notissima tirchia asserirebbe anche che la carta igienica, una volta utilizzata, è "quasi nuova" perchè un lato risulta ancora pulita)
- Si, ma puzza.
- Colpa del cane del Sig. M. che piscia in ascensore... (l'odiatissimo bastardo a cui vengono imputati tutti i rumori del palazzo, cigolii compresi)
- No, abbaia ma non piscia.
- Si che piscia. (quando lo scendo sopratutto)
- Io non ho mai trovato bagnato.
- Asciuga e poi puzza. (...l'osservatore scientifico)
- Mettiamo una bomboletta di deodorante! (Il genio della situazione salta sempre fuori!)
- Già fatto, ma qualcuno l'ha rubata! (ah, no! Mi sono sbagliato! E' stato preceduto da qualcuno ancora più geniale!)
- Perchè non mettiamo il linoleum che è più facile da pulire e non si impregna? (Deo Gratias! La prima proposta sensata)
- Eh! Ma poi è diverso dallo zerbino dell'androne! (...l'esteta rompicoglioni)
- Ma allora bisogna comprarelo rosso.
- Ma costa di più di quello normale. (la Sig.ra P.)
- Conosco un mio amico che traffica in tappeti e potrebbe farci fare uno sconto... (e chi è, un marocchino?!?)
- Comunque così non si può andare avanti. Lo zerbino è tutto rovinato...

Ripetere at libitum dal primo intervento fino ad avvenuto svenamento dei presenti pensanti.


Secondo Tempo: Il seme della discordia
- Avete visto le crepe nel cemento del vialetto sul retro del palazzo?
- Si stà rompendo tutto.
- E' colpa delle infiltrazioni d'acqua che nell'inverno alla basse temperature ghiacciano e così facendo aumentano di volume e rompono quindi il cemento. (...ah! il meraviglioso mondo di Quark)
- Potrebbero anche essere i semi trasportati dal vento che germinando mettono le radici che rompono il cemento. (oddio, non mi ero mai accorto della presenza di sequoie secolari in giardino...)
- La colpa è del giardiniere che taglia l'erba e dopo non pulisce. (ma perchè un'idea, più è assurda e più viene ritenuta plausibile?!?)
- Veramente toccherebbe alla signora delle pulizie tenere pulito il vialetto.
- Ma cosa? Mica può passare l'aspirapolvere nelle crepe!
- Ma lo dice la parola stessa: il giardiniere si occupa del giardino, la donna delle pulizie deve pulire! (lapalissiano! E il trombettiere è colui che si occupa di trombare? Cavolo, abbiamo anche un etimologo!)
- Potremmo spruzzare del diserbante, così da risolvere il problema alla radice.
- Il diserbante?!? Ma siete impazziti? Il mio cane potrebbe ingerirlo e poi stare male!!! (Il Sig. M. arrivato in ritardo e che si è perso il primo tempo. Naturalmente in compagnia dell'odioso bastardo)
- Il suo cane piscia nell'ascensore (Oddio voglio morire!)
- No non piscia - Abbaia - Non abbaia - Piscia - Abbaia ma non piscia - Piscia ma non l'ho mai sentito abbaiare - Abbaia e piscia.........

Meno male, interviene l'arbitro e si riprende....
- Potremmo togliere il giardino e fare un battuto di cemento, così oltre a evitare sia il problemi dei semi che tutte le spese relative al mantenimento del giardino. (Naturalmente la Sig.ra P. Bella idea, tanto io che abito al piano rialzato posso anche morire di caldo, l'importante è pagare meno!)
- Potremmo passare un pò di ACIDO così smacchiamo anche il cemento! (ACIDO?!? Magari potrebbe seguire una spruzzatina di NAPALM e un'irradiazione. Così spariscono i semi, le crepe e l'intero vialetto!)
- Tanto il vialetto sarebbe da rifare. Possiamo chiedere un preventivo e discuterne alla prossima riunione.

Proposta accettata all'unanimità. La stanchezza incomincia a pesare anche sugli animi più combattivi. Uno pari e palla al centro.


I rigori: 'Ndo cojo, cojo.
- Il Sig. C. fà sbattere sempre il portone dell'ingresso.
- La Sig.ra M. parla sempre a voce troppo alta per le scale.
- Il Sig. B. dà da mangiare ai piccioni ed ora ne siamo infestati. (Mah... onestamente non mi sembra. Potrebbe essere un'idea per un film sullo stile di "The Birds" di Hitchcock)
- Il cane del Sig. P. piscia nell'ascensore! (NOOOOOOOOOOOOOO!!! BASTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)
- Maestra, mi lui ha tirato le treccine.... e lei mi ha fatto la lingua!

Per fortuna la partita termina, senza ne vincitori ne vinti. Come al solito non si è concluso nulla e la riunione è stato solo un perder tempo. Anzi no. Questa volta almeno ho avuto lo spunto per questo post.
E' tardi. Mestamente la processione verso la casa comune si avvia piano piano, a piccoli gruppetti.
Il brusio del traffico cittadino viene interrotto da un leggero mormorio: "...Il cane, comunque, piscia..."

13 maggio 2006

Elezioni Comunali

Questa è opera di un mio amico...


...semplicemente un genio! :-)

25 aprile 2006

Novelle Cusine


Riporto una notizia di cronaca tratta dal Corriere della Sera, con tanto di "gustoso" accostamento pubblicitario... ;-)